Bryn Mawr Classical Review

BMCR 2017.06.17 on the BMCR blog

Bryn Mawr Classical Review 2017.06.17

Patricia A. Johnston, Attilio Mastrocinque, Sophia Papaioannou (ed.), Animals in Greek and Roman Religion and Myth. Proceedings of the Symposium Grumentinum Grumento Nova (Potenza) 5-7 June 2013.   Newcastle upon Tyne:  Cambridge Scholars Publishing, 2016.  Pp. xxii, 523.  ISBN 9781443894876.  $107.95.  


Reviewed by Bruno D’Andrea, ASM, UMR5140 - LabEx ARCHIMEDE, Montpellier (bruno.dandrea.uni@gmail.com)

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[Authors and titles are listed below.]

Questo volume, curato da Patricia A. Johnston, Attilio Mastrocinque e Sophia Papaioannou, raccoglie 23 contributi presentati a un simposio internazionale tenutosi a Grumento Nova, in Italia, dal 3 al 5 giugno 2013 sul tema “Il ruolo degli animali nei miti e nelle religioni antiche”. I contributi, curati da ricercatori di età, provenienza e competenze diverse, si concentrano sul mondo greco-romano, dalla Grecia preclassica alla Roma di età tardoantica, e propongono al lettore un percorso ricco e stimolante utilizzando approcci diversi e affrontando tematiche eterogenee attorno, però, a problematiche comuni. La veste grafica chiara ed elegante e il formato pratico rendono il libro godibile non solo come strumento di lavoro ma anche come compagno di viaggio e di lettura. A ciò contribuisce, naturalmente, la qualità del contenuto dei contributi raccolti nel testo, tutti in lingua inglese.

Il tema trattato si inserisce nel filone degli animal studies, che negli ultimi decenni si sono affermati negli studi sulla Grecia e su Roma valorizzando il ruolo dell’animale come possibilità di approccio allo studio del passato in relazione, in primis, al suo rapporto con l’uomo e al suo “ruolo” nella società sotto molteplici aspetti (artistico, economico, religioso, ecc.).1 Queste ricerche, necessariamente multidisciplinari, comportano l’uso e l’interazione di competenze e fonti documentarie diverse (antropologia, archeologia, epigrafia, letteratura, sociologia, ecc.). L’apporto fondamentale degli studi archeozoologici ha consentito, nel corso dell’ultimo decennio, di rinnovare e rivitalizzare gli animal studies in relazione, anche, alla presenza, al significato e all’uso degli animali nelle religioni antiche.2 I contributi proposti nel volume oggetto della presente recensione forniscono una serie di dati e di spunti fondamentali non soltanto in relazione agli animal studies e agli studi storico-religiosi ma, più in generale, in relazione all’immaginario culturale, alla vita quotidiana e alle speculazioni teoriche e filosofiche sull’uomo, sulle divinità e sulla religione delle società studiate. Alcuni di essi, come quello di Fabio Tutrone sulle riflessioni filosofiche in merito agli animali nei testi di età tardo-repubblicana, costituiscono un’ottima esemplificazione di quanto appena detto.

Il lavoro è introdotto da una lista delle illustrazioni (40 in totale; pp. ix-xii), una prefazione dell’editore (pp. xiii-xiv), un’utile nota biografica degli autori che hanno partecipato al volume (pp. xv-xxii) e un’introduzione curata da Sophia Papaioannou (pp. 1-18) nella quale vengono esaminati sinteticamente i temi trattati nei singoli contributi. Questi ultimi sono suddivisi in tre sezioni tematiche: “Animali e comunicazione con il divino” (pp. 19-170), “Significato religioso dei singoli animali in Grecia e a Roma” (pp. 171-448), “Animali nel mito greco e romano” (pp. 449-506). Non potendo in questa sede render conto nel dettaglio del contenuto dei singoli contributi, tutti di buona qualità, verranno di seguito indicate le tematiche trattate.

La prima parte à dedicata agli animali come elemento di comunicazione con il divino: il tema è esaminato da un punto di vista pratico, in riferimento al ruolo dell’animale nei riti di sacrificio (Dimitrios Mantzilas, pp. 19-38) e divinazione (Daniele F. Maras, pp. 85-114; Thomas Galoppin, pp. 141-170), e da un punto di vista ideologico, in riferimento alla riflessione teorica e filosofica dei popoli e degli autori antichi sul mondo animale (Giampiero Scafoglio, pp. 19-38; Fabio Tutrone, pp. 51-84; Giuseppina Paola Viscardi, pp. 115-140). La seconda parte del volume contiene diversi contributi incentrati sul significato e sull’uso di singoli animali (calabroni, cani, cavalli, delfini, galli, leopardi, orsi, pantere, pesci, tori, uccelli, ecc.) in relazione a determinate divinità (Emiliano Cruccas, pp. 171-188; Augusto Cosentino, pp. 189-212), a miti (Patricia A. Johnston, pp. 281-298) e rituali specifici (Attilio Mastrocinque, pp. 213-226; Romina Carboni, pp. 255-280; Maja Miziur, pp. 361-392; Alessio Sassù, pp. 393-418; Diana Guarisco, pp. 419-430) e, più in generale, al “ruolo” pratico e simbolico assunto da questi animali nella sfera religiosa (Claudia Zatta, pp. 227-236; Marie-Claire Beaulieu, pp. 237-254; Gérard Freyburger, pp. 299-308; Henry John Walker, pp. 309-334; Tiphaine Moreau, pp. 335-360; Marianna Scapini, pp. 431-448). La terza e ultima parte del lavoro comprende tre contributi dedicati agli animali nei miti greci e romani: Françoise Lecocq (pp. 449-478) esamina i miti relativi alla fenice, Kenneth S. Rothwell (pp. 479-494) discute le metamorfosi degli uomini in animali nella tradizione letteraria greca ed Étienne Wolff (pp. 495-506) analizza il ruolo e la funzione degli animali nell’Anthologia Latina e nei lavori di Draconzio composti nell’Africa occupata dai Vandali tra V e VI secolo d.C.

Nella maggior parte dei casi, gli autori propongono un esame di alcuni casi-studio specifici per esemplificare alcuni aspetti delle tematiche generali proposte. In virtù dell’ampio quadro storico-cronologico di riferimento e dei diversi approcci utilizzati, il volume risulta nel suo complesso variegato ed eterogeneo. In diverse occasioni, tuttavia, vengono analizzati temi analoghi ed emergono problematiche comuni che instaurano un dialogo particolarmente stimolante fra i singoli contributi: è il caso, ad esempio, dei tre studi dedicati da Augusto Cosentino, Emiliano Cruccas e Attilio Mastrocinque al “ruolo” religioso del gallo (Mastrocinque si occupa più generalmente degli uccelli domestici). Un altro esempio è costituito dai lavori di Romina Carboni e Dimitrios Mantzilas, che pur da angolazioni diverse affrontano un tema analogo, quello dei sacrifici eccezionali/inusuali, che induce ancora una volta a interrogarsi sul concetto e sulle “regole” del sacrificio.3 Diversi autori (Marie-Claire Beaulieu, Maja Miziur, Marianna Scapini, Giuseppina Paola Viscardi) trattano elementi direttamente collegati a Dioniso e ai culti dionisiaci.

La maggior parte degli articoli si sviluppa sulla base dell’esame della documentazione letteraria e iconografica. Al contrario, le fonti archeologiche, archeozoologiche e, in minor misura, quelle epigrafiche non sono sempre compiutamente considerate, con l’eccezione di alcuni contributi come quelli di Romina Carboni e Alessio Sassù, il primo dedicato ai pesci come oggetto di sacrifici (inusuali?) e il secondo ai cani come oggetto di riti di purificazione nel mondo greco. Si apprezza, in alcuni dei lavori raccolti nel volume, un approccio comparativo, come nello studio dedicato da Daniele F. Maras alla divinazione attraverso l’interpretazione del volo degli uccelli (auspicium) da parte di Romani ed Etruschi o in quello dedicato da Henry John Walker ai cavalieri e ai conduttori di carri tra mondo greco, vicino-orientale e indiano.

Il volume si conclude con un indice generale (pp. 507-508) e un index locorum (pp. 509-523). Il tema e la diversità degli approcci e dei soggetti trattati avrebbero probabilmente meritato una conclusione generale che tirasse le fila dei risultati raggiunti e delle prospettive future. Sarebbe stato auspicabile, inoltre, un maggiore coinvolgimento di archeologi e archeozoologi, che senz’altro avrebbero arricchito ulteriormente un volume che, comunque, rappresenta senza dubbio un contributo importante allo studio dell’animale nella religione e nei miti della cultura greca e romana.

Per concludere, questo lavoro offre una serie di letture stimolanti attorno a un tema di grande interesse. La varietà dei soggetti trattati e degli approcci proposti costituisce senz’altro un elemento di forza in un’ottica comparativa e interdisciplinare che consente una visione di problematiche comuni da angolazioni differenti e propone diversi spunti e riflessioni da approfondire ulteriormente.

Table of Contents

List of illustrations ix
Editors' preface xiii
Notes on contributors xv
Introduction, Sophia Papaioannou 1

PART I: ANIMALS AND COMMUNICATION WITH THE DIVINE
1. "Sacrificial Animals in Roman Religion: Rules and Exceptions", Dimitrios Mantzilas, 19
2. "Men and Animals in Lucretius’ De rerum natura", Giampiero Scafoglio 39
3. "Vox naturae: The Myth of Animal Nature in the Late Roman Republic," Fabio Tutrone 51
4. "Numero avium regnum trahebant: Birds, Divination, and Power amongst Romans and Etruscans" Daniele F. Maras 85
5. "Constructing Humans, Symbolising the Gods: The Cultural Value of the Goat in Greek Religion," Giuseppina Paola Viscardi 115
6. "How to Understand the Voices of Animals." Thomas Galoppin 141

PART II: THE RELIGIOUS SIGNIFICANCE OF INDIVIDUAL ANIMALS IN GREECE AND ROME
7. "Ὁ περσικὸς ὄρνις: The Symbology of the Rooster in the Cult of the Kabiroi," Emiliano Cruccas 171
8. "Persephone’s Cockerel," Augusto Cosentino 189
9. "Birds and Love in Greek and Roman Religion," Attilio Mastrocinque 213
10. "Flying Geese, Wandering Cows: How Animal Movement Orients Human Space in Greek Myth," Claudia Zatta 227
11. "The Dolphin in Classical Mythology and Religion," Marie-Claire Beaulieu 237
12. "Unusual Sacrificial Victims: Fish and Their Value in the Context of Sacrifices," Romina Carboni 255
13. "The Importance of Cattle in the Myths of Hercules and Mithras," Patricia A. Johnston 281
14. "Lament on the Sacrificed Bull in Ovid, Metamorphoses 15.120-42," Gérard Freyburger 299
15. "Horse Riders and Chariot Drivers," Henry John Walker 309
16. "The Horse, the Theology of Victory, and the Roman Emperors of the 4th century CE," Tiphaine Moreau 335
17. "Fierce Felines in the Cult and Imagery of Dionysus: Bacchic Mania and What Else?" Maja Miziur 361
18. "Through Impurity: A Few Remarks on the Role of the Dog in Purification Rituals of the Greek World," Alessio Sassù 393
19. "Acting the She-Bear: Animal Symbolism and Ritual in Ancient Athens," Diana Guarisco 419
20. "The Symbolism of the Hornet in the Greek and Roman World," Marianna Scapini 431

PART III: ANIMALS IN GREEK AND ROMAN MYTH
21. "Inventing the Phoenix: A Myth in the Making through Words and Images," Françoise Lecocq 449
22. "The Language of Animal Metamorphosis in Greek Mythology." Kenneth S. Rothwell, Jr. 479
23. "Animals and Mythology in Vandalic Africa’s Latin Poetry," Étienne Wolff 495

General index 507
Index locorum 509

Notes:


1.   La bibliografia relativa a questo tema è molto ampia, di seguito mi limito a citare alcuni titoli recenti: Ingvild Saelid Gilhus, Animals, Gods and Humans: Changing Attitudes to Animals in Greek, Roman and Early Christian Ideas. London; New York: Routledge, 2006; Stephen Thomas Newmyer, Animals in Greek and Roman Thought: A Sourcebook. Routledge Sourcebooks for the Ancient World. London/New York: Routledge, 2010; Gordon Lindsay Campbell, The Oxford Handbook of Animals in Classical Thought and Life. Oxford/New York: Oxford University Press, 2014; Kenneth F. Kitchell, Animals in the Ancient World from A to Z, London/New York: Routledge, 2014.
2.   Si vedano ad es.: Sharyn Jones O’Day, Wim Van Neer, Anton Ervynck (ed.), Behaviour Behind Bones: The Zooarchaeology of Ritual, Religion, Status and Identity. Proceedings of the 9th Conference of the International Council of Archaeozoology (Durham, August 2002), Oxford: Oxbow, 2004; Sébastien Lepetz, William Van Andringa (ed.), Archéologie du sacrifice animal en Gaule romaine: rituels et pratiques alimentaires. Montagnac: Éd. M. Mergoil, 2008; Gunnel Ekroth, Jenny Wallenstein (ed.), Bones, Behaviour and Belief: the Zooarchaeological Evidence as a Source for Ritual Practice in Ancient Greece and Beyond. Stockholm: Svenska institutet i Athen, 2013.
3.   La bibliografia relativa al sacrificio animale nel mondo greco-romano è vastissima. Si vedano, oltre a quelli citati nella nota precedente, alcuni lavori recenti: Gunnel Ekroth, The Sacrificial Rituals of Greek Hero-Cults in the Archaic to the early Hellenistic periods. Liège: Centre International d’Étude de la Religion Grecque Antique, 2002; Stella Georgoudi, Renée Koch Piettre, Francis Schmidt, La cuisine et l’autel: les sacrifices en questions dans les sociétés de la Méditerranée ancienne. Turnhout: Brepols, 2005; Francesca Prescendi, Décrire et comprendre le sacrifice. Les réflexions des Romains sur leur propre religion à partir de la littérature antiquaire. Stuttgart: Steiner, 2007; Christopher A. Faraone, F. S. Naiden (ed.), Greek and Roman Animal Sacrifice: Ancient Victims, Modern Observers. Cambridge: Cambridge University Press, 2012; F.S. Naiden, Smoke Signals for the Gods: Ancient Greek Sacrifice from the Archaic through Roman Periods. Oxford; New York: Oxford University Press, 2013.

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