BMCR 2021.02.33

Introducción a la literatura griega antigua

, Introducción a la literatura griega antigua. Temas de historia antigua. Madrid: Síntesis, 2019. Pp. 310. ISBN 9788491713906 €24,00 (pb).

Il volume contiene un’introduzione alla letteratura greca antica a partire dagli esordi (Omero e i poemi omerici) fino a Colluto, autore dell’epillio Il ratto di Elena, prendendo quindi in considerazione un arco temporale molto ampio che inizia nell’VIII secolo a.C. e termina nel VI d.C.

L’autore dedica il capitolo incipitario a una questione fondamentale, spiegando per quale motivo la letteratura greca venga ancora definita classica nonostante risulti estranea alla maggior parte dei lettori moderni. A questo scopo, Torres-Guerra individua e spiega le caratteristiche fondamentali dei testi letterari greci cosicché chiunque vi si avvicini per la prima volta non li percepisca troppo lontani da sé. Il breve capitolo si conclude con la metodologia impiegata dall’autore: in primo luogo, trattandosi di un testo introduttivo, rivolto quindi a un lettore non necessariamente esperto della materia, la presentazione delle opere segue un criterio cronologico e, all’interno dei singoli periodi storici, i testi sono distinti in base al genere letterario. In secondo luogo, poiché i Greci usavano canoni differenti per classificare le opere letterarie, l’autore inserisce nella letteratura anche testi di storia, di filosofia e di oratoria, dal momento che “si se quiere tener una visión adecuada del complejo cultural y literario de la Antigüedad, es preferible no aplicar retroactivamente nuestro concepto de literatura a un periodo ajeno a ese concepto” (p. 16). Infine, nella presentazione dei testi degli autori greci, Torres-Guerra prende in considerazione anche le ultime scoperte in papiri e palinsesti.

La parte centrale del libro è occupata dalla descrizione dei vari generi letterari del mondo greco, dei quali vengono illustrate le specificità e gli autori principali. Seguendo un criterio cronologico, la prima parte inizia con la poesia epica di Omero ed Esiodo, i loro procedimenti narrativi e le caratteristiche compositive e continua con la lirica arcaica e la prima filosofia greca. Seguono la seconda parte, che si occupa della letteratura greca dell’Atene classica (i cui generi principali sono tragedia, commedia, storiografia, oratoria e filosofia), la terza parte, dedicata alla letteratura ellenistica, e la quarta parte, rivolta alla produzione letteraria greca durante il dominio romano. Il libro si conclude con una selezione di testi significativi di alcuni degli autori greci prima presentati seguiti da una breve analisi da parte di Torres-Guerra.

Nonostante risulti difficile offrire grandi novità in una breve trattazione introduttiva sulla letteratura greca, Torres-Guerra è riuscito nell’intento integrando nel racconto le conoscenze provenienti dalle ultime scoperte papiracee e la bibliografia più recente. In questo modo il lettore ha una visione più completa degli autori e i temi tradizionali sono ampliati e rivalutati: Saffo non è più una poetessa che si occupa esclusivamente di lirica monodica; Anacreonte non scrive poesie indirizzate solo a giovinetti, ecc. Ed è sempre su questi presupposti che l’autore accoglie alcune delle definizioni più recenti in riferimento alla letteratura greca: egli parla infatti dell’Iliade come “epica tragica” e dell’Odissea come “epica romanzesca” (secondo la definizione ripresa da Lowe 2000) e sostituisce la tradizionale espressione “filosofia presocratica” con quella più neutra di “prima filosofia greca”. Inoltre in alcuni casi Torres-Guerra descrive le caratteristiche stilistiche o metodologiche degli autori utilizzando i testi di altri autori greci più o meno contemporanei, così da creare un intreccio metaletterario: solo per fare un esempio, Aristotele viene usato per spiegare la funzione del coro in Sofocle; una commedia di Aristofane dimostra che le tragedie di Sofocle nel V secolo a.C. erano percepite come una via di mezzo tra quelle di Eschilo e di Euripide; alcuni brani di Tucidide illustrano il suo stesso metodo di ricerca storica.

Il manuale si segnala per l’inclusione di alcune immagini, elementi particolarmente apprezzabili soprattutto da chi si avvicina per la prima volta a questo argomento. Mi riferisco in particolare alla rappresentazione grafica del teatro greco, la quale, seppur semplificata, rende bene l’idea delle varie sezioni che lo componevano. Un altro punto di forza del libro è costituito dall’ultimo capitolo, dedicato alle modalità di trasmissione della letteratura greca a partire dagli esordi fino all’età contemporanea: queste pagine risultano di grande interesse per capire quale porzione di testi antichi è giunta fino a noi, attraverso quali sistemi è stata tramandata e quali problemi i testi hanno dovuto affrontare. Anche la selezione di testi posti alla fine del libro permette al lettore di farsi un’idea più completa sugli autori greci ed è pregevole l’attenzione che Torres-Guerra dedica ad autori greci di tutti i periodi storici, senza limitarsi ai nomi più conosciuti. Infine sono particolarmente piacevoli anche i paragoni insoliti, e per questo apprezzati, come l’accostamento tra Odisseo e Sinbad, entrambi naufraghi.

Accanto a questi elementi positivi vanno sottolineati anche due punti problematici: nella sezione dedicata alla poesia lirica, i vari generi poetici vengono presentati in modo piuttosto sbrigativo e senza spiegazioni etimologiche che permetterebbero una migliore comprensione dei testi poetici e delle occasioni in cui venivano eseguiti. Per un lettore non esperto della materia potrebbe risultare complicato distinguere tra poesia lirica e poesia melica e attribuire correttamente i nomi dei generi lirici alle due categorie. In secondo luogo, nella sezione che elenca le caratteristiche della commedia antica, l’unica fonte utilizzata è Aristofane, per ovvi motivi. Tuttavia è necessario avvertire subito il lettore delle fonti antiche su cui si basano le ricostruzioni perché altrimenti si corre il rischio di fornire un’idea falsata di quello che è stata la letteratura greca antica.

In ogni caso, questi due punti nulla tolgono al valore del libro di Torres-Guerra, che ha saputo rinnovare anche in un campo così difficile.